Costa sud

La parte meridionale dell’isola è sicuramente la parte più visitata in assoluto dell’Islanda, complici alcuni fattori che favoriscono l’afflusso dei turisti. In primo luogo sicuramente la vicinanza alla capitale Reykjavik o comunque la facilità di movimento da essa verso questa zona, in secondo luogo le numerose meraviglie che si possono trovare da queste parti. E un altro aspetto da non sottovalutare è il meteo che generalmente nella parte sud è più favorevole che a nord e permette visite più facili anche nei mesi invernali.

La zona meridionale dell’Islanda va dal Circolo D’oro fino alla baia di Jokulsarlon e qui sotto elenchiamo le principali attrazioni della zona

Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Da Reykjavik in auto si comincia il viaggio verso est, ed una prima meraviglia della zona è sicuramente la valle di Reykjadalur, una zona geotermica e termale dove dopo un breve trekking sarà possibile immergersi nelle acque del “fiume caldo” e rilassarsi ammirando uno dei paesaggi più belli d’Islanda.

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Reykjadalur Valley - Iceland

Jakub Fryš, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Cascate

Muovendoci ancora in direzione est quasi subito troviamo le prime cascate, le splendida Seljalandsfoss, in cui è possibile anche girare dietro alla cascata su un comodo e suggestivo sentiero, e poco dopo la meestosa Skogafoss.

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Relitto aereo Solheimasandur

Percorrendo la costa sud tra la cascata Skogafoss e la cittadina di Vik troviamo un sito molto particolare, il relitto di un aereo della marina militare statunitense precipitato nel 1973 la cui carcassa è rimasta li sulla spiaggia. Il luogo è suggestivo, soprattutto per gli amanti della fotografia, ma raggiungerlo non è proprio facilissimo. Queste sono le coordinate 63°27’32.8″ N / 19°21’53.2″ W , dalla Ring Road l’areo dista 4 km e non è raggiungibile in auto ma con una camminata di circa 40-50 minuti.

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Sólheimasandur (230944837)

William Warby, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Spiaggia nera di Reynisfjara

Sappiamo tutti che l’Islanda è famosa per i campi di lava e l’attività vulcanica che ha modellato l’isola. Ma questa spiaggia è particolarmente speciale grazie alle formazioni rocciose e alle colonne di basalto lungo la riva. La spiaggia è facilmente raggiungibile dal vicino paese di Vík í Mýrdal.

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Hyppolyte de Saint-Rambert, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Canyon di Fjaðrárgljúfur

Fjaðrárgljúfur è un imponente e spettacolare Canyon che si trova non lontano da Kirkjubæjarklaustur, percorrendo la strada 206 del Lakagicar per alcuni chilometri fino al parcheggio dedicato. La bellezza spettacolare del canyon è il risultato dell’erosione delle terre da parte dei ghiacciai in disgelo migliaia di anni fa.

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Fjaðrargljufur in July, 2019 7

Alexander Grebenkov, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Baia di Jokulsarlon e Diamond Beach

Si tratta di una laguna formata dallo scioglimento di una lingua del ghiacciaio Vatnajökull che arriva praticamente fino al mare. In questo lago galleggiano tantissimi pezzi di ghiaccio, dei veri e propri iceberg, che piano piano si dirigono verso il mare. Qui è possibile effettuare anche escursioni in gommone o barche per ammirare ancora più da vicino questo splendore.
Dall’altra parte della strada invece, verso il mare, si trova Diamond Beach, una spiaggia sulla quale troviamo tanti pezzetti di ghiaccio che sembrano dei diamanti.

Dopo la Baia di Jolulsarlon troviamo il paese di Hofn da dove inizia ufficialmente la zona dei Fiordi Orientali.

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Island Jökulsárlón 03

Zairon, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons